Strumento nato codificando in un modello di "buone prassi" le esperienze di inserimento lavorativi di 56 utenti dal 1994 ad oggi, attraverso percorsi di inserimento individuali tramite convenzione con le ditte del territorio, i Comuni, il Collocamento Mirato Disabili, la psichiatria territoriale ed i Sert.

Non essendo strutturato come Servizio di Inserimento Lavorativo delegato dai piani di zona, ad oggi si occupa di percorsi individualizzati su segnalazione dei comuni.

Si connota come risorsa specialistica e flessibile, utile per percorsi di inserimento che necessitano un intervento specificamente ritagliato sulle necessità del caso (ad esempio persone con doppia diagnosi: ritardo mentale lieve in un quadro di personalità a funzionamento borderline).